Posa dei cavi e delle prese
Cavo in categoria 6 o 6A dentro canalizzazioni adeguate, prese a muro o a torretta, con i percorsi tenuti lontani dalle linee elettriche per evitare disturbi.
Cat. 6 e 6A · Fibra ottica · Collegamenti certificati
Computer, telefoni VoIP, access point Wi-Fi, telecamere, casse e stampanti passano tutti dallo stesso cablaggio. Se è fatto male, ogni problema successivo diventa difficile da trovare. Posiamo reti certificate in rame e fibra, con armadi ordinati e ogni presa etichettata.

Che cosa comprende
Non solo il cavo: è l'insieme che rende una rete affidabile e riparabile negli anni.
Cavo in categoria 6 o 6A dentro canalizzazioni adeguate, prese a muro o a torretta, con i percorsi tenuti lontani dalle linee elettriche per evitare disturbi.
Patch panel, passacavi, switch e alimentazione ordinati in un armadio ventilato e chiudibile. Un armadio pulito è la differenza fra un guasto di dieci minuti e uno di due ore.
Collegamenti fra piani, fra edifici o verso il capannone, dove il rame non arriva o dove i disturbi elettrici sono forti.
Apparati dimensionati sul traffico reale, con PoE per alimentare telefoni, access point e telecamere dallo stesso cavo dati.
Ogni presa provata con lo strumento e un rapporto per ciascuna: è la prova che l'impianto regge davvero la categoria dichiarata.
Mappa delle prese, schema dell'armadio ed etichette su entrambe le estremità di ogni cavo. È ciò che rende l'impianto manutenibile anche fra dieci anni.
Perché conta
Il cablaggio è l'unica parte dell'informatica che si tocca una volta e resta per quindici anni. Tutti gli apparati che ci collegherai sopra — computer, telefoni, telecamere, access point — verranno sostituiti due o tre volte nel frattempo.
Quando è fatto male, i sintomi non sembrano mai colpa sua: la videochiamata che si impasta, la stampante che sparisce, il gestionale «lento» a giorni alterni, il telefono VoIP che gracchia solo in una stanza. Si finisce per cambiare computer e apparati inseguendo un problema che sta dentro il muro.

Domande frequenti
Si conta a punto rete installato: cavo, canalizzazione, presa, attestazione sul patch panel e certificazione stanno indicativamente fra 90 e 180 € a punto, con differenze importanti a seconda che si possa passare in canalina esistente o si debba aprire tracce. Un ufficio con venti postazioni e due access point richiede in genere una cinquantina di punti — perché a ogni scrivania ne servono almeno due — e l'armadio con lo switch PoE aggiunge un migliaio di euro. La cifra esatta esce dal sopralluogo, perché è il percorso dei cavi a determinare il costo, non la quantità.
La regola pratica è almeno due per scrivania: uno per il computer e uno per il telefono VoIP o per una seconda macchina. Conviene abbondare in fase di posa: aggiungere un punto quando le canaline sono già chiuse costa molto più che stenderlo insieme agli altri. Vanno poi previsti i punti per stampanti di rete, access point a soffitto, telecamere e casse.
Riguardano la banda che il cavo regge e la resistenza ai disturbi. La 5e arriva a 1 Gbps ed è ancora diffusa nelle installazioni vecchie. La categoria 6 è oggi lo standard minimo sensato per un impianto nuovo. La 6A regge 10 Gbps sui cento metri e ha una schermatura migliore: conviene sulle dorsali, verso i server e negli ambienti con motori o quadri elettrici vicini. Su una posa nuova la differenza di costo del cavo è marginale rispetto alla manodopera: risparmiare lì è il modo migliore per doverla rifare fra cinque anni.
In tre casi. Quando bisogna superare i cento metri, che è il limite del rame: fra due edifici, fra due piani lontani, fra magazzino e uffici. Quando serve immunità totale ai disturbi elettrici, tipico dei capannoni con macchinari e inverter. E quando la dorsale deve reggere il traffico di tutti: fra armadi di piano e verso i server la fibra evita il collo di bottiglia. Alle scrivanie, invece, il rame va benissimo e costa molto meno.
Power over Ethernet significa che lo stesso cavo di rete porta dati e alimentazione. Il vantaggio è concreto: telecamere, access point e telefoni VoIP non hanno bisogno di una presa di corrente accanto, quindi si possono montare a soffitto, sotto un cornicione o in mezzo a un capannone senza chiamare l'elettricista. In più, collegando lo switch PoE a un gruppo di continuità, tutti quei dispositivi restano accesi durante un black-out: telecamere e telefoni continuano a funzionare.
Sì, sugli impianti che posiamo. Ogni collegamento viene provato con lo strumento di certificazione, che misura attenuazione, diafonia e lunghezza, e produce un rapporto per ciascuna presa. Serve a due cose: garantire che il cavo regga davvero la categoria dichiarata, e avere una prova oggettiva il giorno in cui qualcosa non va — così si smette di dare la colpa alla rete quando il problema è altrove. Insieme al rapporto consegniamo la mappa delle prese etichettate, che è ciò che rende manutenibile l'impianto negli anni.
Testimonianze
L'armadio era una matassa e nessuno sapeva dove finisse ogni cavo. Hanno rifatto tutto con patch panel, etichette e la mappa delle prese: adesso un guasto si trova in cinque minuti.
Trasloco di ufficio con quindici postazioni da cablare in due settimane. Puntuali, puliti e con la certificazione di ogni presa consegnata su carta.
Dovevamo collegare il capannone agli uffici a duecento metri. Fibra interrata e il problema è finito: prima andavamo con un ponte radio che cadeva a ogni temporale.
Continua da qui
È il momento in cui il cablaggio costa meno e si fa meglio: con le pareti aperte si passa dove serve. Veniamo a fare il sopralluogo e ti diamo il progetto dei punti rete insieme al preventivo.
Preventivi · Assistenza · Contratti
Dicci quanti metri quadri, quanti piani, quante postazioni e se ci sono canaline esistenti o serve aprire tracce. Se hai una planimetria, allegala pure: rende il preventivo molto più preciso.